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Il
Volontariato >> Associazioni
di volontariato >> AVO ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI Sede: c/o AZIENDA OSPEDALIERA "SAN SEBASTIANO" DI CASERTA
via Palasciano 1, CASERTA
Segreteria
AVO: Tutti
i martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18,30
La Storia L'AVO
in Italia - L'Associazione Volontari Ospedalieri nasce a Milano nel
1975, dall'intuizione e
sensibilità di un medico, il prof. Erminio Longhini, Primario
pneumologo dell'Ospedale di Sesto S. Giovanni, che ne è ancora oggi il
Presidente nazionale. Egli
aveva notato che, al di là delle cure mediche e infermieristiche,
mancava nell'ospedale la presenza
di qualcuno che si curasse
del malato nelle sue esigenze di persona umana. In questo spazio vuoto
venne presto inserito un primo gruppo di persone di buona volontà, che
in breve tempo aumentarono di numero e divennero un'Associazione, che
nel giro di pochi anni si diffuse fino alle regioni meridionali del
Paese. L'AVO in Campania nasce nel 1980; oggi conta 35 gruppi con più
di tremila volontari. In Italia i volontari AVO sono 25.000, presenti in
200 città.
L'AVO a Caserta - L'Avo muove i primi passi a Caserta nel 1987 per iniziativa di un gruppo promotore capeggiato dalla prof. Bianca Serino, che organizzò il primo Corso di Formazione e ne fu Presidente per i primi 6 anni.
Nei
10 anni successivi , sotto la guida
della prof. M.Concetta Malorni, il gruppo AVO di Caserta
si è sempre più infoltito, fino a raggiungere l'attuale numero
di 240 volontari in servizio in 19 reparti dell'ospedale cittadino. Ha
sottoscritto nel 1995 la convenzione con l'Azienda ospedaliera. Ha anche
sperimentato sul territorio un progetto di assistenza domiciliare per
malati oncologici e cronici, finanziato dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministri. Partecipa al
Comitato Consultivo Misto e di esso detiene la Presidenza.
L'Associazione è laica, senza fini di lucro, aderisce alla Federavo con
sede a Milano. agisce in
conformità e nei limiti della legge n.266 del 1991 e della legge
regionale n.9 del 1993. Il Volontario AVO I volontari AVO sono persone di diversa provenienza culturale e sociale che si impegnano a prestare un servizio qualificato e assolutamente gratuito a chi non si trova nella pienezza dei propri mezzi fisici e psichici. Lo spirito che li anima è la solidarietà nei confronti di chi soffre. Essi si mettono a disposizione dei malati per tutte quelle esigenze che esulano dall'assistenza medica e infermieristica: il dialogo, l'ascolto, i piccoli acquisti, l'accoglienza alle famiglie sono tutti aspetti del servizio prestato. Gli Obiettivi
Lo scopo primo del volontario
è quello di portare
nelle corsie dell'ospedale, dove spesso è protagonista la malattia e
non l'uomo malato, il calore di una presenza amica. Il volontario sa,
come sempre più forte
afferma anche la moderna medicina, che un'atmosfera accogliente fa
sentire il malato più sereno e quindi più collaborativo nella lotta
contro la malattia, e che questo atteggiamento psicologico incide
positivamente sul processo di guarigione.
Ogni volontario
col suo servizio disinteressato e gratuito si fa anche testimone
e promotore di una cultura nuova che dà priorità alle relazioni umane
sugli interessi privati, alla cultura del "dare" su quella del
profitto.
Le Attività
Il servizio
del volontario AVO consiste
nel dedicare
almeno due ore settimanali ai
malati di un reparto dell'ospedale in un turno stabilito
dall'Associazione in coppia con un altro volontario. Nell'Unità di Cure
Palliative e Terapia del dolore i volontari AVO operano in stretta
collaborazione col personale del reparto che provvede anche ad una loro
formazione supplementare. L'organizzazione
interna dell'Associazione provvede a predisporre i turni
in modo che sia garantita la continuità del servizio nei vari
reparti. E' richiesta al Volontario anche la partecipazione ai momenti
di vita associativa secondo un calendario annuale prestabilito.
Oltre il
servizio -
Al
di là del servizio in corsia, i volontari AVO
sono vicini ai malati con
affettuosa amicizia nelle
più importanti festività dell'anno: in occasione della Giornata
Mondiale del Malato organizzano buffet e intrattenimento nei reparti
per i degenti, i parenti e il personale; il giorno di Natale
i giovani dell'Associazione portano ai malati piccole strenne,
predisposte da loro stessi; si curano della liturgia quaresimale e
offrono ai malati palme augurali la Domenica delle Palme. La formazione -
Il volontario AVO ha l'obbligo
morale di rendere il suo servizio sempre più qualificato e
professionale. L'Associazione gli offre momenti di crescita culturale e
umana, organizzando incontri col personale medico e paramedico,
conferenze su temi di informazione sanitaria e convegni. Un corso di formazione sulle tecniche di comunicazione e gestione dello stress finanziato dall'Azienda Ospedaliera, preparerà un gruppo di 40 volontari che faranno un servizio quotidiano di Accoglienza al Pronto Soccorso. Il Corso di Formazione Base è il primo passo del cammino per diventare volontari e viene organizzato ogni anno. Consiste in 10 lezioni, tenute da medici, psicologi, sacerdoti e volontari stessi. Ha lo scopo di introdurre il volontario nel mondo della salute, alla conoscenza della psicologia del malato e all'arte di instaurare dialoghi con i sofferenti. Il Corso di Formazione Base è un aiuto indispensabile per poter svolgere un servizio competente e responsabile. Dopo un colloquio di fine corso, gli aspiranti Volontari possono accedere a un tirocinio di tre mesi accompagnati da un volontario anziano. I giovani studenti possono richiedere attestati di credito formativo al momento dell'iscrizione al Corso.
Ulteriori dettagli sulle iscrizioni ai Corsi si
possono avere presso la segreteria dell'AVO in ospedale o telefonando
al n. 0823 232327, il martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18,30.
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