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STORIA
L'Unità Operativa Complessa di Fisiopatologia del dolore e
cure palliative dell'Azienda Ospedaliera "Sant’Anna e San
Sebastiano" di Caserta, "fondata" e diretta dal Dott.
Gianluigi Zeppetella, è stata istituita nel gennaio 1997
grazie all'alto senso di responsabilità della direzione
strategica dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, al consenso
della cittadinanza, delle organizzazioni di volontariato e
delle istituzioni territoriali, allo scopo di assicurare una
risposta efficace ai crescenti bisogni della popolazione
della Provincia di Caserta e delle aree limitrofe riguardo
al problema della sofferenza e del dolore legato sia alla
malattia oncologica, sia a molte altre affezioni cosiddette
“benigne”.
Il Reparto, dotato di otto posti letto di cui sei per il
ricovero ordinario e due per il D.H., e di una struttura
ambulatoriale autonoma, è dedicato allo studio, alla
diagnosi e terapia di forme dolorose protratte, croniche e
ricorrenti di diversa origine.
ASSETTO
E’ dotata di otto posti letto, di cui sei per il ricovero
ordinario e due per il D.H., oltre che di una struttura
ambulatoriale autonoma. Funzionalmente integrata con l'area
di Oncologia e Oncoematologia, assieme a tali UU.OO. fa
parte del Dipartimento internistico, ed è allocata al 2°
piano dell'omonimo padiglione. Vi operano, oltre al
Primario, cinque medici anestesisti con formazione specifica
in medicina del dolore e cure palliative, una caposala,
dieci infermieri e un operatore tecnico, oltre a Volontari
A.V.O. specificamente formati. Tra i consulenti fissi si
annoverano il nutrizionista, la dietista, psicologi,
assistenti sociali e assistenti spirituali.
FINALITA'
Utilizzando la filosofia di cura e il modello organizzativo
delle cure palliative, le attività del Reparto sono dedicate
allo studio, alla diagnosi e alla terapia del dolore
protratto e cronico di varia origine, e particolarmente al
dolore legato al cancro assieme al controllo degli altri
sintomi, ivi compresi quelli di area psicosociale. L'U.O.
collabora a numerosi e importanti progetti scientifici di
rilievo nazionale, anche in ambito universitario (Facoltà di
Medicina e Chirurgia per la teorico-pratica, Facoltà di
Giurisprudenza per la Bioetica).
La
diagnosi e la cura delle forme dolorose protratte,
ricorrenti e croniche, legate o meno al cancro, rappresenta
dunque uno dei principali interessi dell’èquipe
specialistica sanitaria tutta in collaborazione con la
componente psicosociale; il livello di esperienza in
medicina del dolore e cure palliative è complessivamente
elevato. Le terapie antalgiche, le cure di supporto e
palliative hanno in genere un’efficacia buona/ottima, anche
in relazione alla tempestività e precocità dei trattamenti
specifici.
UN'ATTIVITA' IN CRESCITA
Dal
maggio 2000 sono state avviate attività di ricovero
ordinario in aggiunta alle prestazioni di day hospital e
ambulatoriali in corso già da tempo. Il numero di ammalati
trattati annualmente è andato progressivamente crescendo,
così come il numero degli interventi di consulenza al pronto
soccorso e nei Reparti del Presidio ospedaliero casertano.
Specificità, puntualità e competenza nelle prestazioni
erogate hanno permesso il progressivo accreditamento di
questa nuova area di specialità sia all’interno
dell’Ospedale che sul territorio, con crescita di fiducia e
importanti riconoscimenti diretti e indiretti, frutto di
migliaia di prestazioni sanitarie consistenti soprattutto in
visite specialistiche per la terapia del dolore e le cure
palliative, blocchi antalgici, trattamenti infiltrativi di
vario tipo, sedute e cicli di terapie strumentali,
applicazioni di punti infusivi venosi centrali di media e
lunga durata con finalità diverse, studi di fisiopatologia
del dolore in collaborazione con altre specialità mediche.
Il dolore legato al cancro è la patologia di maggiore
incidenza (oltre l’80%); ad esso si affiancano, in ordine di
maggior frequenza, le malattie dolorose da neuropatia (mono
e polineuropatie da cause diverse, dolore post-stroke,
dolore postherpetico, F.B.S.S., dolore del moncone di
amputazione e dolore fantasma), le algìe croniche della
testa e del collo (comprese le cefalee nelle forme
complicate e tendenti alla cronicità) e le affezioni
muscolo-scheletriche complesse.
MODELLI ASSISTENZIALI
Le
persone malate che afferiscono al Reparto hanno dunque
problematiche diverse e varie possono essere le modalità
assistenziali necessarie. Il ricovero ordinario è destinato
soprattutto ai malati oncologici in fase avanzata di
malattia con necessità di cure palliative o di supporto, i
quali presentano dolore severo e altri sintomi gravemente
disturbanti la qualità di vita.
In una
percentuale in genere non superiore al 15% afferiscono
pazienti con dolore protratto e cronico
non
legato al cancro. Come accennato, si tratta di dolore:
-
Muscoloscheletrico, articolare e dei tegumenti;
-
Viscerale;
-
Neuropatico: centrale (dolore post-stroke, PHN, ecc.) e
periferico (arto fantasma doloroso, nevralgia del trigemino,
neuropatia post-herpetica, ecc);
-
Vascolare.
-
Cefalee ribelli; sindromi dolorose della testa e del collo
non legate al cancro.
Per
queste tipologie di pazienti le modalità assistenziali
ordinariamente utilizzate sono il regime ambulatoriale e di
D.H.; in casi particolari, il ricovero ordinario può
rappresentare la modalità assistenziale decisiva.
Il
modello assistenziale del "day-hospice", in via di
definizione, si caratterizza per l'integrazione di supporto
e sostegno psicologico, il ricorso ad attività diversionali
e la realizzazione di un progetto di arteterapia
specificamente dedicato e già sperimentato. A favore della
famiglia si realizzano programmi sia di intervento
psicologico che sociale attraverso il ricorso a
collaborazioni con i servizi territoriali e a progetti di
volontariato professionale; il fine è quello di assicurare
la migliore qualità di vita al paziente e ai suoi familiari,
nel rispetto delle rispettive opinioni e orientamenti.
TRATTAMENTI DI TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE
Terapie farmacologiche: si utilizzano tutti i farmaci
riconosciuti utili nei protocolli internazionalii. Questi
vengono utilizzati seguendo delle schedule adattate a ogni
singolo malato, secondo criteri validati ed esperienza
consolidata.
Tecniche riflessologiche: mesoterapia, chimiopuntura, TENS e
PENS (stimolazione elettrica transcutanea e percutanea).
Trattamenti semi-invasivi: tecniche di blocco nervoso,
infiltrazioni, posizionamento di cateterini per l’analgesia
in aree anatomiche diverse, utilizzo di pompe a propulsione
elastica, elettronica, ecc.
Trattamenti invasivi: si tratta di tecniche molto
particolari ed estremamente specialistiche, utili o
necessarie in una quota assai ristretta di malati (2-3%);
vengono effettuate in collaborazione, o affidate a
consulenti.
COLLABORAZIONI SCIENTIFICHE
L'Unità Operativa ha collaborato e collabora ai Progetti
Nazionali del Ministero della Salute:
Progetto Hospice;
Ospedale Senza Dolore;
Giornata Nazionale del Sollievo.
L’Unità
Operativa collabora inoltre con l’Istituto Mario Negri di
Milano, con la Federazione Italiana Cure Palliative, con la
Società Italiana Cure Palliative e con l'Osservatorio
Italiano Cure Palliative.
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