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ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI

 

Sede: c/o AORN Caserta - Via Palasciano 1, Caserta

Segreteria  AVO:

tutti i martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18,30  

Recapito: 

 0823.232327

rosapiccolo@tin.it
Sito di riferimento: www.federavo.it

 

 

La Storia

L'AVO in Italia  - L'Associazione Volontari Ospedalieri nasce a Milano nel 1975, dall'intuizione  e sensibilità di un medico, il prof. Erminio Longhini, Primario pneumologo dell'Ospedale di Sesto S. Giovanni, che ne è ancora oggi il Presidente nazionale.  Egli aveva notato che, al di là delle cure mediche e infermieristiche, mancava nell'ospedale la presenza   di qualcuno che si  curasse del malato nelle sue esigenze di persona umana. In questo spazio vuoto venne presto inserito un primo gruppo di persone di buona volontà, che in breve tempo aumentarono di numero e divennero un'Associazione, che nel giro di pochi anni si diffuse fino alle regioni meridionali del Paese. L'AVO in Campania nasce nel 1980; oggi conta 35 gruppi con più di tremila volontari. In Italia i volontari AVO sono 25.000, presenti in 200 città.

L'AVO a Caserta   -  L'Avo muove i primi passi a Caserta nel 1987 per  iniziativa di un gruppo promotore capeggiato dalla prof. Bianca Serino, che  organizzò il primo Corso di Formazione e ne fu Presidente  per i primi 6 anni. 

Nei 10 anni successivi , sotto la guida  della prof. M.Concetta Malorni, il gruppo AVO di Caserta  si è sempre più infoltito, fino a raggiungere l'attuale numero di 240 volontari in servizio in 19 reparti dell'ospedale cittadino. Ha sottoscritto nel 1995 la convenzione con l'Azienda ospedaliera. Ha anche sperimentato sul territorio un progetto di assistenza domiciliare per malati oncologici e cronici, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei  Ministri. Partecipa al Comitato Consultivo Misto e di esso detiene la Presidenza. L'Associazione è laica, senza fini di lucro, aderisce alla Federavo con sede a Milano.  agisce in conformità e nei limiti della legge n.266 del 1991 e della legge regionale n.9 del 1993.  
L'attuale Presidente è la prof. Rosa Piccolo.
 

Il Volontario AVO

I volontari AVO sono persone di diversa provenienza culturale e sociale che si impegnano a prestare un servizio qualificato e assolutamente gratuito a chi non si trova nella pienezza dei propri mezzi fisici e psichici. Lo spirito che li anima  è la solidarietà nei confronti di chi soffre.  Essi si mettono a disposizione dei malati per tutte quelle esigenze che esulano dall'assistenza medica e infermieristica: il dialogo, l'ascolto, i  piccoli acquisti, l'accoglienza alle famiglie sono tutti aspetti del servizio prestato.  

Gli Obiettivi

Lo scopo primo del volontario  è quello di  portare nelle corsie dell'ospedale, dove spesso è protagonista la malattia e non l'uomo malato, il calore di una presenza amica. Il volontario sa, come  sempre più forte afferma anche la moderna medicina, che un'atmosfera accogliente fa sentire il malato più sereno e quindi più collaborativo nella lotta contro la malattia, e che questo atteggiamento psicologico incide positivamente sul processo di guarigione.

Ogni  volontario  col suo servizio disinteressato e gratuito si fa anche testimone e promotore di una cultura nuova che dà priorità alle relazioni umane sugli interessi privati, alla cultura del "dare" su quella del  profitto.  

Le Attività

Il servizio del volontario AVO  consiste  nel  dedicare  almeno due ore settimanali  ai malati di un reparto dell'ospedale in un turno stabilito dall'Associazione in coppia con un altro volontario. Nell'Unità di Cure Palliative e Terapia del dolore i volontari AVO operano in stretta collaborazione col personale del reparto che provvede anche ad una loro formazione supplementare.  L'organizzazione interna dell'Associazione provvede a predisporre i turni  in modo che sia garantita la continuità del servizio nei vari reparti. E' richiesta al Volontario anche la partecipazione ai momenti di vita associativa secondo un calendario annuale  prestabilito.

Oltre il servizio  - Al di là del servizio in corsia, i volontari AVO sono vicini ai malati con affettuosa amicizia  nelle più importanti festività dell'anno: in occasione della Giornata Mondiale del Malato organizzano buffet e intrattenimento nei reparti per i degenti, i parenti e il personale; il giorno di Natale  i giovani dell'Associazione portano ai malati piccole strenne, predisposte da loro stessi; si curano della liturgia quaresimale e  offrono ai malati palme augurali la Domenica delle Palme.

La formazione -  Il volontario AVO ha l'obbligo  morale di rendere il suo servizio sempre più qualificato e professionale. L'Associazione gli offre momenti di crescita culturale e umana, organizzando incontri col personale medico e paramedico, conferenze su temi di informazione sanitaria e convegni.

Un corso di formazione sulle tecniche di comunicazione e gestione dello stress finanziato dall'Azienda Ospedaliera, preparerà un gruppo di 40  volontari che faranno un servizio quotidiano di Accoglienza al Pronto Soccorso.  

Il Corso di  Formazione  Base è il primo passo del cammino per diventare volontari e viene organizzato ogni anno. Consiste in 10  lezioni, tenute da medici, psicologi, sacerdoti e volontari stessi. Ha lo scopo di introdurre il volontario nel mondo della salute, alla conoscenza della psicologia del malato e all'arte di instaurare dialoghi con i sofferenti. Il Corso di Formazione  Base è un  aiuto indispensabile per poter svolgere un servizio competente e responsabile.  Dopo un colloquio di fine corso, gli aspiranti Volontari possono accedere a un tirocinio di tre mesi accompagnati da un volontario anziano.  

I giovani studenti possono richiedere attestati di credito formativo al momento dell'iscrizione al Corso.  

Ulteriori dettagli sulle iscrizioni ai Corsi si possono avere presso la segreteria dell'AVO in ospedale o telefonando al
n. 0823 232327, il martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18,30.  

 

Urp - settembre 2008